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Nov 3, 2016

11.03.2016

Il tempo passa, si torna indietro di un’ora, ci sono alcune feste, alcuni incontri, fa caldo. La scuola va bene, la mia vita pure, con alcuni bassi ogni tanto, ma procede. Oramai mi sono abituata alla pioggia, tanto che non mi viene più in mente mia mamma che mi dice “E’ brava somara che non hai preso l’ombrello” e la guardo con gli occhi di una bambina. 
Quando si va via per così tanto ci si ritrova a crescere molto velocemente che a volte si perde un po’ se stessi, si perde la strada di casa. Per quanto ci si possa ritrovare, conoscere per la prima volta, si dimentica la rotta del ritorno. 
Alcuni giorni ritornano alla mente le litigate in famiglia e, nonostante ci si senta così grandi, realizzi che casa ti manca. Avere qualcuno sempre pronto ad abbracciarti nel momento del bisogno, avere una mamma che quando torni da scuola ti chiede “com’è andata?” nonostante io rispondessi sempre “Come vuoi che sia andata, dai!”.
Ti ritrovi sul tuo letto a motivarti da sola, a ripeterti “ce la fai”. 
Sono cosciente del fatto che l’avventura sia composta da alti e bassi, all’inizio di quest’ultima settimana ho avuto molti momenti no, ma poi ho ripensato a ciò che ho imparato, a bastarmi da sola, a vivere giorno per giorno e ad essere felice. 
E allora mi sono ricordata perché sono via da casa e sorrido, perché domani è un altro giorno, un’altra vita, un’altra avventura.


Virginia.



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